THE PLAYLIST | The Influence Of Edie Sedgwick

Nel 1965 il prototipo di “It Girl”, Edie Sedgwick, si lega a Andy Warhol e, allo stesso tempo, alla storia della pop-art. Lei è sia la bellezza che la tragedia della cultura della celebrità. L’aspirante modella entrò nella Factory di Warhol con un’educazione di Harvard e un fondo fiduciario sano (80.000 dollari), e fu subito scritturata in una delle epopee interne dell’artista, Vinyl. Era una contraddizione, piena di carisma e bellezza, ma fragile e smarrita. Catturata in un vortice di sesso, droga e rock and roll nel decadente universo degli anni ’60 che circondava Warhol.

Insieme, Edie Sedgwick e Andy Warhol fecero diciotto film, compresi gli inizi di un film con Bob Dylan e il suo amico Bob Neuwirth. Edie iniziò una relazione romantica con Neuwirth, ma ebbe anche un breve flirt con Dylan. Dopo la sua separazione da Warhol, cadde ulteriormente nella dipendenza dalle droghe, ritirandosi dalla vita pubblica, e ad un certo punto fu ricoverata in ospedale. In seguito si tirò indietro dall’abisso, godendo della sobrietà durante il suo matrimonio con Michael Post, fino a quando le furono prescritti degli antidolorifici per curare una malattia fisica. Questo aprì la porta alla dipendenza ancora una volta.

Il 6 novembre 1971, Edie Sedgwick morì nel sonno all’età di 28 anni. La seguente playlist, che abbraccia mezzo secolo, offre una panoramica della sua influenza. Dimostrando che Edie Sedgwick è ancora una musa, un idolo e una fonte di ispirazione nel mondo della musica.

#1. Bob Dylan – ‘Like a Rolling Stone’

Si sa poco della base di ‘Like a Rolling Stone’. Apparentemente, il personaggio di “Miss Lonely” è Sedgwick, che Dylan presumibilmente amava, e il testo velenoso è diretto a Andy Warhol. In questo caso Warhol è il “diplomatico” su un “cavallo cromato”. Nel suo successivo capolavoro, Blonde On Blonde, Sedgwick appare di nuovo come soggetto sia di ‘Just Like A Woman’ che di ‘Leopard-Skin Pill-Box Hat’.

#2. The Velvet Underground – ‘Femme Fatale’

Non è una sorpresa che Sedgwick abbia avuto un effetto sui Velvet Underground, un tempo band interna di Warhol. Questo brano, cantato da Nico, dà vita al misterioso personaggio. In questo caso, però, Warhol chiese a Lou Reed di comporre una canzone appositamente per Edie Sedgwick.

#3. Primal Scream – ‘Velocity Girl’

Originariamente pubblicato come lato B del loro secondo singolo, ‘Crystal Crescent’, nel 1986. Questa è una fetta di perfetto indie pop anni ’80 e fu coperta dai Manic Street Preachers dieci anni dopo. In 82 secondi, è breve e tagliente, e gestisce perfettamente l’argomento.

“Here she comes again
With vodka in her veins”

#4. Dream Academy – ‘Girl In A Million (For Edie Sedgwick)’

Non si può negare a chi i Dream Academy abbiano dedicato questa canzone. Il lato B del 1985 del quarto singolo del gruppo, ‘The Love Parade’, non fu un successo commerciale, ma mise in evidenza il punto di vista del gruppo sulla fama e le sue qualità distruttive.

“She was a girl with a million friends
Poor little girl
Nobody could feel so cold and alone
Poor little rich girl”

#5. Edie Brickell & New Bohemians – ‘Little Miss S.’

Edie su Edie. Questo brano è apparso su Shooting Rubberbands at the Stars, l’album di debutto del 1988 di Edie Brickell & New Bohemians. Little Miss S.’ è cruda ed emotiva, grazie al testo scuro di Brickell.

“Shooting up junk in the bathroom
Makin’ it with punks on the floor”

#6. The Cult – ‘Edie (Ciao Baby)’

Il secondo singolo dall’opus magnum dei The Cult, Sonic Temple, ‘Edie’ aprì un’altra dimensione della loro musica. Ispirato dalla scena Warhol della metà degli anni ’60, insieme all’ultimo film di Edie Sedgwick, Ciao Manhattan, uscito postumo nel 1972.

#7. The Flaming Lips – ‘Talkin’ ‘bout the Smiling Deathporn Immortality Blues (Everyone Wants to Live Forever)’

Un titolo dei Flaming Lips che – forse intenzionalmente – potrebbe appartenere a un brano di Bob Dylan. Wayne Coyne inchioda sottilmente l’immortalità che porta la fama. Questa è la prima traccia dell’esplosivo album del 1992 Hit To Death In The Futurehead della band. Non si sa se il testo riguarda specificamente Edie, o tutti quelli della sua razza, ma è un brano che si adatta perfettamente al contesto.

“Tutti vogliono vivere per sempre
Pensando che sarebbe molto meglio”

#8. Dean & Britta – ‘It Don’t Rain in Beverly Hills’

Tratto dal terzo album di Dean & Britta, 13 Most Beautiful…Songs for Andy Warhol’s Screen Tests. È un concept album, commissionato dal Pittsburgh Cultural Trust e dall’Andy Warhol Museum in Pennsylvania. I brani sono stati scritti per accompagnare una collezione di test cinematografici di Warhol girati negli anni ’60 e ‘It Don’t Rain in Beverly Hills’ forma lo sfondo perfetto per Edie. The Pretty Reckless – ‘Factory Girl’

Tratto dal debutto del 2010 dei rocker americani The Pretty Reckless. Per certi versi, la canzone è costruita su un collage di testi di Lou Reed e The Velvet Underground. ‘Factory Girl’ è una sorta di omaggio, con un ritmo martellante lontano dal suono degli anni ’60.

“I’m waiting for my man on Hollywood and Vine, so fine
gettin’ done in the alley, son I’m on New York time”

#10. The Velts – ‘Edie Sedgwick’

Aggiungi un appuntamento con questo brano del 2018 dall’album di debutto Alphabet dei The Velts. Lo psichedelico, post punk delle indie figureheads è il veicolo perfetto per esprimere l’oscurità gotica della principessa “It”.

L’ESPOSIZIONE

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