Definizione di Forza

La forza è la grandezza vettoriale con cui un corpo può essere deformato, cambiare la sua velocità o essere messo in movimento superando uno stato di inerzia e immobilità. Fondamentalmente, il potere o l’influenza della forza è incentrato sulla capacità di modificare lo stato di moto o di riposo già detenuto da un corpo x.

Anche se Archimede, o Galileo Galilei d’altra parte, furono i primi a sperimentare e formulare i primi apprezzamenti sulla forza, fu Isaac Newton a formulare matematicamente la migliore definizione di forza e quella che prevale fino ad oggi.

Ci sono quattro forze fondamentali nell’universo, la gravitazionale, l’elettromagnetica, l’interazione nucleare forte e l’interazione nucleare debole.
La prima è la forza di attrazione esercitata da una massa su un’altra e si applica a tutti i corpi senza eccezione. Il secondo, come suggerisce il nome, è quello che colpisce i corpi elettricamente carichi ed è coinvolto nelle trasformazioni fisiche e chimiche di atomi e molecole, e può essere sia attrattivo che repulsivo. Il nucleare forte è quello con cui si tengono insieme i nuclei atomici e infine il nucleare debole si traduce nella disintegrazione beta dei neutroni.

Ma lontano da neutroni, protoni o elettroni, la forza è anche una delle qualità fisiche più apprezzate nell’ambiente sportivo, poiché per la realizzazione di qualsiasi movimento, per muoversi nello spazio, per spostare, sollevare o spingere oggetti, abbiamo bisogno della benedetta forza.

Inoltre, la nostra postura richiede già forza perché altrimenti non supereremmo la gravità e cadremmo a terra immancabilmente.

In qualsiasi attività sportiva che si svolge e secondo quanto ci dicono gli studiosi del settore, esistono due tipi di forza, statica e dinamica. Nel primo, la tensione viene esercitata su una resistenza senza spostamento, e nel secondo, superando o spostando la resistenza, il muscolo si sposta.

Dicono anche che la forza può essere massima, quando si mobilita un carico massimo indipendentemente dal tempo impiegato per farlo (sollevamento pesi), forza di resistenza, che è l’applicazione di una forza che non raggiunge il massimo per un periodo di tempo prolungato (canottaggio) e infine troviamo la forza esplosiva, che è la capacità di mobilitare un carico non massimo nel minor tempo possibile (lancio del disco per esempio).

Secondo il Sistema Internazionale di Unità di Misura, il newton è il nome dato all’unità di misura della forza, in omaggio a uno di coloro che più hanno contribuito in questo senso. È simboleggiata dalla lettera maiuscola N.

Altri usi della parola

Si noti che nella nostra lingua la parola forza ha anche altri usi diffusi che sono in qualche modo legati al riferimento di cui sopra.

Quando qualcuno ha la forza e la robustezza per spostare un oggetto o un elemento pesante fuori posto, o quando dimostra queste stesse qualità ma per superare un ostacolo e raggiungere un fine, si parlerà in termini di forza. In quest’ultimo caso, abbiamo a che fare con ciò che potremmo considerare come forza psichica, che è spesso così importante e decisiva quando si tratta di superare problemi o realizzare progetti. Cioè, si dirà che è grazie a questa forza che è riuscito a spostare l’oggetto o a raggiungere il suo obiettivo.

Anche, la parola forza ci permette di rendere conto dell’intensità che qualcosa presenta, per esempio, l’urlo o il grido di qualcuno aveva una forza incredibile.

Anche, la parola forza è associata a questioni come l’essere potere, autorità, soprattutto perché un’autorità legittima ha la forza di obbligare coloro che dirige a rispettare le regole in vigore.

D’altra parte, in materia di violenza fisica, la questione della forza entra sempre in gioco, perché quando la violenza si concretizza, è perché qualcuno sta imponendo la sua forza su un altro che, invece, in termini di misura delle forze, è più debole e di conseguenza perde nella contesa.

E d’altra parte, il concetto di forza lavoro, ampiamente applicato in sociologia, si riferisce a quelle condizioni fisiche e psichiche che un individuo mostra e che mette in azione quando è necessario svolgere un certo lavoro. Il concetto è stato creato ed esteso dal filosofo tedesco Karl Marx in una delle sue più grandi opere, il Capitale, pubblicato nel 1867.

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